Innevamento programmato

A CURA DI FRANCESCO PERSIO

Le piste spesso presentano delle condizioni di innevamento inadeguato a causa della diminuzione delle precipitazioni nevose che si  verifica negli ultimi anni dovuta ai mutamenti climatici che riguardano l’intero globo terrestre.
A tale situazione si tenta di porre rimedio mediante l’utilizzo degli impianti di innevamento programmato che però non sempre consente di creare condizioni adeguate per l’esercizio dello sci. Infatti spesso non esiste la giusta temperatura atmosferica per consentire il funzionamento dell’impianto ed a volte invece ci troviamo dì fronte ad impianti insufficienti a coprire gli  interi tracciati delle piste di sci.
A ciò si aggiunga che la neve artificiale ha una composizione completamente diversa dalla neve naturale e la superficie innevata artificialmente comporta maggiori difficoltà per lo sciatore e lo espone a maggiori rischi, per la presenza a volte di placche di ghiaccio che rendono la  pista innevata non omogenea e non uniforme. In questi casi è di fondamentale importanza la preparazione dello sci.

L’art. 7 della L.363/03 è titolato “Manutenzione ed innevamento programmato”.
In realtà l’innevamento programmato è inserito soltanto formalmente nel titolo della norma in quanto  l’articolo in questione non contiene poi alcun riferimento concreto alla disciplina dei relativi  impianti che, pertanto,  di fatto  risultano soltanto  genericamente menzionati nel titolo della norma.
Si deve comunque ritenere che l’impianto di innevamento programmato  rientri formalmente  negli obblighi di manutenzione della pista in quanto attraverso il medesimo il gestore assolve alla duplice funzione di garantire allo sciatore l’utilizzo delle piste anche in assenza delle precipitazioni nevose o più semplicemente di colmare alcune parti della pista dove la neve è insufficiente.
In proposito e’ interessante evidenziare che alcuni gestori hanno predisposto una mappatura degli impianti di innevamento precisando l’esatto luogo della pista in cui  sono  ubicati i cannoni e le altre parti dell’impianto.
Tale iniziativa è utile per consentire all’utente di poter  conoscere preventivamente le zone dell’area sciabile attrezzata dove sono collocate le  parti dell’impianto di innevamento, per evitare di  trovarsi di fronte ad  ostacoli imprevisti.

Avv.Francesco Persio

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Avv. Francesco Persio
Francesco Persio è nato a Rieti il 25 agosto 1957, titolare dello studio legale fondato nel 1908 con sede in Rieti (Piazza Vittorio Emanuele II n.11) Laureato nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Avvocato cassazionista iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma. Esperto giuridico del Governo, componente della Commissione Governativa di Riforma dello Sport; ha scritto per conto del Governo la nuova normativa sulla sicurezza degli sport invernali (D.lgs 40/2021) ricevendo l'encomio del Ministro. Presidente dell'Associazione “Vittime degli incidenti sugli sci” nonché dell'associazione “La Tua sicurezza sugli sci”; ha creato il portale Sciare sicuro che costituisce un valido osservatorio sulla sicurezza degli sciatori. Si occupa da molti anni della sicurezza delle piste da sci; impegnato a divulgare i principi e le regole della sicurezza attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali; relatore in diversi convegni nazionali, promotore della conferenza stampa sulla sicurezza nelle piste da sci presso la Camera dei Deputati. Conoscitore ed esperto della montagna e dello sci, in gioventù ha svolto attività agonistica partecipando a numerose gare. Nel 1975 è diventato maestro di sci, conseguendo la relativa abilitazione al Passo dello Stelvio (BZ). Ha esercitato l’attività di maestro di sci in Italia, a Bariloche (Argentina), a Valle Nevado (Cile), ad Aspen in Colorado (USA), a St.Moritz (Svizzera). E’ stato componente della Commissione di Esame dei Maestri di sci.