Correlazione tra incidenti e condizioni meteo

A CURA DEL DR. MARCO GIUSTINI

E’ noto che una scarsa visibilità rende il gesto tecnico più complicato, meno fluido,  poiché non si percepiscono le variazioni del terreno, ecc…
Tutti fattori che, potenzialmente, pongono lo sciatore in una situazione di maggior rischio. Tuttavia il comportamento soggettivo tende ad un naturale adattamento alle condizioni difficili per cui, in genere si tende verso atteggiamenti più prudenti e conservativi.
Di norma vi è anche un minore affollamento sulle piste.
In questa visione omeostatica del rischio il comportamento più prudente (fattore soggettivo) compensa un potenziale incremento del rischio dovuto alle condizioni ambientali (fattore oggettivo).
I dati mostrano, infatti che circa il 70% degli incidenti si verifica in condizioni meteo buone e con una adeguata visibilità, concordemente con il numero medio atteso di giornate di buone condizioni meteorologiche presenti durante la stagione invernale.
Infatti, contrariamente a quello che in prima istanza potrebbe essere ipotizzato, in meno di 1 caso su 20 l’incidente avviene in condizioni di scarsa o insufficiente visibilità.

               Dr. Marco Giustini
(Medico dell’Istituto Superiore di Sanità)

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Avv. Francesco Persio
Francesco Persio è nato a Rieti il 25 agosto 1957, titolare dello studio legale fondato nel 1908 con sede in Rieti (Piazza Vittorio Emanuele II n.11) Laureato nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Avvocato cassazionista iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma. Esperto giuridico del Governo, componente della Commissione Governativa di Riforma dello Sport; ha scritto per conto del Governo la nuova normativa sulla sicurezza degli sport invernali (D.lgs 40/2021) ricevendo l'encomio del Ministro. Presidente dell'Associazione “Vittime degli incidenti sugli sci” nonché dell'associazione “La Tua sicurezza sugli sci”; ha creato il portale Sciare sicuro che costituisce un valido osservatorio sulla sicurezza degli sciatori. Si occupa da molti anni della sicurezza delle piste da sci; impegnato a divulgare i principi e le regole della sicurezza attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali; relatore in diversi convegni nazionali, promotore della conferenza stampa sulla sicurezza nelle piste da sci presso la Camera dei Deputati. Conoscitore ed esperto della montagna e dello sci, in gioventù ha svolto attività agonistica partecipando a numerose gare. Nel 1975 è diventato maestro di sci, conseguendo la relativa abilitazione al Passo dello Stelvio (BZ). Ha esercitato l’attività di maestro di sci in Italia, a Bariloche (Argentina), a Valle Nevado (Cile), ad Aspen in Colorado (USA), a St.Moritz (Svizzera). E’ stato componente della Commissione di Esame dei Maestri di sci.

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