Una bella giornata

A CURA DI LORENZO FABIANO

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CORTINA D'AMPEZZO, ITALY - FEBRUARY 19: Luca de Aliprandini of Italy competes in the 1st run of the FIS World Ski Championships Men's Giant Slalom on February 19, 2021 in Cortina d'Ampezzo, Italy. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

«È un sogno. Raggiungerlo sulla pista di casa a Cortina è un’emozione indescrivibile». Parole di Luca De Aliprandini.
È una bella storia da raccontare la sua medaglia d’argento nel gigante del mondiale di Cortina, manco fosse una di quelle commedie a lieto fine firmate da Frank Capra.
Dal 2011, stagione del debutto, non era mai salito su un podio di coppa del mondo il trentino di Tuenno, lo aveva solo accarezzato a gennaio del 2018 ad Adelboden, la classicissima delle porte larghe, quando fu quarto alle spalle dei tre mostri sacri, Hirscher, Kristoffersen e Pinturault. Il conto con la buona sorte era aperto da un anno, ancora sul ghiaccio e i dossi della Chuenisbärgli di Adelboden.
Pareva potesse finalmente essere la volta buona quel giorno: al comando al termine delle prima manche, i sogni svanirono nella seconda quando scivolò via lungo disteso. Una iattura, un tabù grande così quel maledetto podio che a trent’anni ancora non voleva arrivare.
Fino a oggi pomeriggio, sulla Labirinti di Cortina in un gigante lungo e difficile su una neve ghiacciatissima sul canalone del muro iniziale, e poi via via sempre più infida fin giù al traguardo di Rumerlo. Ha saputo attendere il suo momento Luca De Aliprandini, gigantista che dal punto di vista tecnico nulla ha da invidiare ai migliori del lotto; ha colto il suo attimo fuggente nel giorno più importante.
Secondo dopo la prima manche a 4 decimi dall’inarrivabile Pinturault; secondo alla fine a 63 centesimi dall’oro dell’altro francese Mathieu Faivre, il più bravo ad approfittare dell’inopinata uscita di scena di «Monsieur Pintù» nella seconda (bronzo all’austriaco Marco Schwarz.
L’Italia non saliva su un podio mondiale in gigante dal 2013, quando a Schladming Manfred Mölgg fu terzo; l’ultima vittoria azzurra in un gigante di coppa del mondo risale al febbraio del 2012, con Max Blardone a Crans-Montana.
Ci siamo sbloccati, e proprio nella specialità che in tutti questi anni ci ha fatto più penare. Già questo basta e avanza. Ma che il risultato lo abbia ottenuto, a trent’anni, un ragazzo che lo inseguiva da una vita, ha un valore doppio.
Per lo sci italiano, certo, ma soprattutto per lui, perché se lo meritava un giorno così, Luca De Aliprandini. Lo voleva e ci credeva. È arrivato, ed è giusto così.
È una di quelle giornate in cui lo sport offre belle storie, e tu sei felice di raccontarle.

 

Lorenzo Fabiano

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