Una poltrona per due

A CURA DI LORENZO FABIANO

I mondiali di Cortina hanno eletto due regine, Lara Gut e Katharina Liensberger.
Due ori e un bronzo per la svizzera, due ori e un bronzo per l’austriaca. Pari e patta.
Ma se per la bionda ticinese ci poteva stare, sebbene la sua vittoria in gigante abbia stupito (non vinceva tra le porte larghe dall’ottobre del 2016 a Sölden), per la ventitreenne austriaca sarebbe facile cadere nella tentazione di parlare di piacevole sorpresa.
Lo escludiamo. Non è così, perché se è vero che a Cortina questa graziosa ragazza ha colto il primo successo della sua fresca carriera è pur vero che il risultato era nell’aria da settimane.
In slalom veniva da tre seconde piazze, Semmering, Zagabria e Flachau, oltre ai due terzi posti a Levi; insomma, l’acuto era lì ad un passo. Lo ha piazzato nel giorno più importante, lo slalom mondiale sulla pista più impegnativa e difficile, una Druscié A ripidissima e resa ancora più ostica su nevi rese mollicce e scivolose dalle alte temperature. Un campo minato per molte delle ragazze in pista, non abituate a simili pendii. Tra le tante, ne ha fatto le spese Federica Brignone che ha chiuso così un mondiale che per lei è stato tutto ciò che non avrebbe dovuto essere. Cortina non è valsa una messa.
Ha fatto un’impresa Katharina Liensberger: si pensava il suo miglior tempo nella prima manche fosse anche frutto dell’aiutino del pettorale 1, ma ogni dubbio è stato spazzato via col miglior tempo, e che tempo, anche nella seconda quando con l’inversione è scesa per ultima su un tracciato inevitabilmente segnato. Ha rifilato un secondo a Petra Vlhova, argento, e quasi due a Mikaela Shiffrin, oggi eccessivamente prudente e calcolatrice nella prima frazione. Distacchi abissali in slalom, che valgono più di ogni discorso. Nel tempio di Toni Sailer, in uno slalom dal livello siderale Cortina ha consacrato una nuova stella dello sci alpino: «La volevo questa medaglia d’oro; ero andata tante volte vicina alla mia prima vittoria, aver vinto questa gara è incredibile» ha detto con la voce quasi strozzata dall’emozione la giovane austriaca.
Argento a Petra Vlhova, il secondo a Cortina dopo quello in combinata. La slovacca può ritenersi tutto sommato soddisfatta, sebbene la delusione in gigante sia stata un brutto rospo.
Bronzo a Mikaela Shiffrin che archivia il mondiale con un oro, un argento e due bronzi. L’americana abdica in slalom dopo un regno di otto anni con quattro titoli consecutivi: ha però superato un anno tremendo ed è tornata come si conviene a una fuoriclasse del suo calibro. È un bene per lo sci. E un bene è anche l’ascesa di Katharina Liensberger.
Ne vedremo delle belle.

 

Lorenzo Fabiano

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Avv. Francesco Persio
Francesco Persio è nato a Rieti il 25 agosto 1957, titolare dello studio legale fondato nel 1908 con sede in Rieti (Piazza Vittorio Emanuele II n.11) Laureato nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Avvocato cassazionista iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma. Esperto giuridico del Governo, componente della Commissione Governativa di Riforma dello Sport; ha scritto per conto del Governo la nuova normativa sulla sicurezza degli sport invernali (D.lgs 40/2021) ricevendo l'encomio del Ministro. Presidente dell'Associazione “Vittime degli incidenti sugli sci” nonché dell'associazione “La Tua sicurezza sugli sci”; ha creato il portale Sciare sicuro che costituisce un valido osservatorio sulla sicurezza degli sciatori. Si occupa da molti anni della sicurezza delle piste da sci; impegnato a divulgare i principi e le regole della sicurezza attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali; relatore in diversi convegni nazionali, promotore della conferenza stampa sulla sicurezza nelle piste da sci presso la Camera dei Deputati. Conoscitore ed esperto della montagna e dello sci, in gioventù ha svolto attività agonistica partecipando a numerose gare. Nel 1975 è diventato maestro di sci, conseguendo la relativa abilitazione al Passo dello Stelvio (BZ). Ha esercitato l’attività di maestro di sci in Italia, a Bariloche (Argentina), a Valle Nevado (Cile), ad Aspen in Colorado (USA), a St.Moritz (Svizzera). E’ stato componente della Commissione di Esame dei Maestri di sci.