Fuochi d’artificio

A CURA DI LORENZO FABIANO

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Fuochi d’artificio in coppa del mondo e un finale di stagione appassionante come da anni non si vedeva. Una manna per lo spettacolo. Sulla Podokoren di Kranjska Gora Marco Odermatt ha fatto qualcosa di straordinario; quarto dopo la prima manche, ha inserito il turbo nella seconda andando a vincere nettamente il gigante davanti al connazionale Meillard e all’ottimo austriaco Brennsteiner. Giù dal podio Alexis Pinturault: ora il margine del francese in classifica di coppa su Odermatt è ridotto ad appena 31 lunghezze. Domani avrà una grossa chance nello slalom, ma oltre a vedersela con gli altri, l’impressione è che il vero avversario lo abbia dentro di sé. E non è una novità nella sua carriera. Brutta bestia il braccino. Si diceva che la sua prima coppa del mondo quest’anno Pinturault potesse solo perderla; ecco, diciamo che il rischio è bello grosso. Lo slalom di oggi è una grossa occasione per lui: non può permettersi di sprecarla. Vedremo. Non dovesse essere quest’anno, l’ora di Odermatt è comunque vicina. Male gli italiani, solo quindicesimo un Luca De Aliprandini con gomme un po’ sgonfie.

Stesso discorso tra le ragazze, dove nel secondo slalom sulla granita di Åre Petra Vlhova  si è disarcionata dopo poche porte, rimanendo in pista contro le leggi di gravità. Ventisettesima a 2”95 da Mikaela Shiffrin, chiamata alla rimonta nella seconda manche ha recuperato 19 posizioni, per un ottavo posto conclusivo che, vista come si era messa, le consente di vedere il bicchiere di giornata mezzo pieno.Ora la slovacca comanda la classifica generale con 1352 punti contro i 1256 punti dell’assente Lara Gut; anche tra loro due, saranno le finali di Lenzerheide a emettere il verdetto. Fantastica la seconda manche della campionessa mondiale sotto le Tofane Katharina Liensberger, che ha così baciato la sua prima vittoria di coppa del mondo davanti a Mikaela Shiffrin e Wendi Holdener. Giornataccia per le nostre, solo due due presenti: Irene Curtoni, diciottesima al mattino, è uscita nella seconda manche, mentre Martina Peterlini non si è qualificata fra le migliori trenta della prima manche ed è rimasta esclusa dalla finale di Lenzerheide della prossima settimana prossima che premia le prime 25 della classifica. E questo è un vero peccato.

Partita apertissima, quindi, a Lenzerheide. Tenetevi forte e allacciate le cinture.

 

Lorenzo Fabiano

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