Attacchi dello sci

A CURA DI MARCO SANTONI

Ai fini della sicurezza l’attacco riveste una funzione fondamentale ed è il risultato  di un’attenta ricerca e del connubio tra sci e scarpone. È’ la risultante dell’interfacciamento tra lo sci, a cui deve permettere la giusta distribuzione elastica e lo scarpone, la cui punta deve inserirsi ottimamente nel puntale e il tacco nella talloniera. Solo così si potrà ottenere una presa di spigolo e un controllo più agevole dello sci in velocità. Gli attacchi presentano valori di sganciamento diversi, misurati in Din. Essi vengono quasi sempre abbinati a piastre  o a sistemi che collegano il puntale alla talloniera per conferire una perfetta integrazione con lo sci, a cui  devono permettergli di flettersi liberamente mantenendo le sue naturali proprietà dinamiche.
Devono inoltre garantire la massima sicurezza in situazione di caduta, sia indietro, sia in avanti che con torsione.
Gli attacchi vanno controllati quasi ogni giorno e la loro taratura dipende dal livello tecnico della persona, dall’età, dal peso e l’altezza e dalla lunghezza della suola dello scarpone.  Questi sono i dati che richiede la norma ISO 11088 per determinare il numero DIN che compare sull’attacco, che non va assolutamente confuso con il solo peso dello sciatore, infatti la scala di taratura è espressa in Newton e DIN è l’acronimo dell’Ente Tedesco che ha semplificato il valore Newton che sarebbe stato troppo lungo ed impossibile da visualizzare nelle finestrelle degli attacchi che sono piccole. E’ importante sapere che la norma ISO prevede che lo scarpone e l’attacco siano nuovi, perché l’usura quasi inevitabile della suola determina un attrito ulteriore sull’attacco che modifica la forza necessaria per sganciare. La norma prevede anche che sciatori di tipo 3 o 3+ (evoluti o agonisti) possano avere regolazioni più dure consapevoli che ciò corrisponde ad un rischio maggiore. E’ quindi facile da comprendere che è necessaria una capacità di autovalutazione delle proprie capacità che lo skiman addetto alla regolazione può non sapere.

 

                Marco Santoni
(Allenatore federale, titolare di Onerace)

 

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Avv. Francesco Persio
Francesco Persio è nato a Rieti il 25 agosto 1957, titolare dello studio legale fondato nel 1908 con sede in Rieti (Piazza Vittorio Emanuele II n.11) Laureato nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Avvocato cassazionista iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma. Esperto giuridico del Governo, componente della Commissione Governativa di Riforma dello Sport; ha scritto per conto del Governo la nuova normativa sulla sicurezza degli sport invernali (D.lgs 40/2021) ricevendo l'encomio del Ministro. Presidente dell'Associazione “Vittime degli incidenti sugli sci” nonché dell'associazione “La Tua sicurezza sugli sci”; ha creato il portale Sciare sicuro che costituisce un valido osservatorio sulla sicurezza degli sciatori. Si occupa da molti anni della sicurezza delle piste da sci; impegnato a divulgare i principi e le regole della sicurezza attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali; relatore in diversi convegni nazionali, promotore della conferenza stampa sulla sicurezza nelle piste da sci presso la Camera dei Deputati. Conoscitore ed esperto della montagna e dello sci, in gioventù ha svolto attività agonistica partecipando a numerose gare. Nel 1975 è diventato maestro di sci, conseguendo la relativa abilitazione al Passo dello Stelvio (BZ). Ha esercitato l’attività di maestro di sci in Italia, a Bariloche (Argentina), a Valle Nevado (Cile), ad Aspen in Colorado (USA), a St.Moritz (Svizzera). E’ stato componente della Commissione di Esame dei Maestri di sci.