Sicurezza dei disabili: casco e paraschiena

A CURA DI MAURO BERNARDI

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Tra i vari sport, lo sci, in particolare, regala sensazioni uniche a contatto con la natura in paesaggi meravigliosi che solo negli ultimi anni, grazie proprio agli atleti disabili, possono dirsi veramente accessibili a tutti.
Diversi sono gli sciatori disabili che possiamo incontrare sulle piste: alcuni sono in grado di sciare in piedi (“standing”), altri sciano seduti utilizzando apposite attrezzature (“sitting”) altri ancora sono “trasportati” e dunque hanno necessità di un accompagnatore, come pure gli sciatori disabili Intellettivi Relazionali (che chiameremo ID)
Ad eccezione degli ID tutti gli altri sciatori disabili per muoversi sulla neve utilizzano attrezzature particolari: monosci, dualski ed altri ausilii.

Con riferimento alla sicurezza si segnala:
– l’importanza dell’utilizzo del casco per tutti gli sciatori con disabilità.
Infatti la  situazione del disabile, in riferimento ai traumi subiti, richiede l’utilizzo del casco incondizionato e senza limiti di età.
Pertanto in attesa di un auspicabile intervento legislativo che preveda l’obbligatorietà del casco senza limiti di età, è consigliabile indossare un casco omologato, che protegga il disabile, preservandolo da ogni situazione di pericolo.

– l’utilizzo di un paraschiena per garantire una maggiore incolumità dello sciatore: si tratta di un involucro esterno in materiale antiurto che si adatta alla conformazione della schiena, ha un’anima interna rigida che subisce le deformazioni dell’impatto e aumenta la protezione, e un rivestimento interno fatto di materiale tecnico morbido e confortevole.

Si può scegliere tra vari modelli, sia di tipo rigido che flessibile, da indossare a gilet o con le bretelle. L’importante è però che siano della taglia giusta perché devono avere una vestibilità aderente, essere perfettamente allacciati ed evitare che si muovano, per non vanificare il loro scopo di protezione. Anche per garantire il massimo comfort, dato che va indossato dopo il primo strato di abbigliamento tecnico a contatto della pelle, deve avere un’ottima capacità traspirante per evitare accumulo di sudore.

 

Mauro Bernardi

(primo maestro di sci italiano disabile)

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