Malori e infortuni sulle piste da sci

In previsione di una giornata  sulla neve, lo sciatore, coadiuvato dal proprio medico di fiducia, dovrebbe essere sicuro di aver acquisito una piena conoscenza del proprio stato di salute: sia con riferimento alle patologie accertate sia con riferimento agli aspetti problematici “latenti” dovuti ad una conosciuta familiarità per determinati disturbi; per molte malattie  ma soprattutto per  quelle cardiovascolari e respiratorie è da tenere conto  che le condizioni della montagna possono favorire un peggioramento inatteso.
La minor disponibilità di ossigeno, l’ambiente molto secco, il freddo e il vento, possono condurre soggetti con problematiche di salute tutto sommato modeste e controllabili con terapie anche solo “al bisogno” a casa propria  a repentini  peggioramenti con parziale o completa alterazione dei parametri respiratori e cardiaci in risposta  allo sforzo e alle condizioni climatiche avverse che si possono incontrare sulle piste.
A parte questi casi peculiari va poi tenuto presente che la quota di per sè – sebbene non elevatissima per le montagne nostrane –  necessita di una fase di acclimatamento: così ad es. prendendo come parametro la frequenza respiratoria, correre a 2000 mt., non è come correre in riva alla spiaggia  e farlo appena arrivati  è molto peggio che farlo il secondo giorno.
Fondamentale è dunque la preparazione, e l’acclimatamento, e comunque la gradualità dell’approccio all’attività sciistica, ed infine anche l’attenzione al  meteo ha il suo peso, poiché persino un abbigliamento sbagliato può avere conseguenze in termini di peggioramento delle condizioni fisiche (così ad esempio abbigliamento ritenuto troppo leggero in relazioni alle condizioni meteo della giornata, può comportare un lavoro cardiaco in eccesso dovuto alla necessità  di mantenere la propria temperatura corporea).

Articolo precedenteMessa in sicurezza delle piste
Articolo successivoRiforma Legge sicurezza piste da sci; Legge delega n.86/2019: oggetto ed ambito di applicazione della Riforma
Avv. Francesco Persio
Francesco Persio è nato a Rieti il 25 agosto 1957, titolare dello studio legale fondato nel 1908 con sede in Rieti (Piazza Vittorio Emanuele II n.11) Laureato nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Avvocato cassazionista iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma. Esperto giuridico del Governo, componente della Commissione Governativa di Riforma dello Sport; ha scritto per conto del Governo la nuova normativa sulla sicurezza degli sport invernali (D.lgs 40/2021) ricevendo l'encomio del Ministro. Presidente dell'Associazione “Vittime degli incidenti sugli sci” nonché dell'associazione “La Tua sicurezza sugli sci”; ha creato il portale Sciare sicuro che costituisce un valido osservatorio sulla sicurezza degli sciatori. Si occupa da molti anni della sicurezza delle piste da sci; impegnato a divulgare i principi e le regole della sicurezza attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali; relatore in diversi convegni nazionali, promotore della conferenza stampa sulla sicurezza nelle piste da sci presso la Camera dei Deputati. Conoscitore ed esperto della montagna e dello sci, in gioventù ha svolto attività agonistica partecipando a numerose gare. Nel 1975 è diventato maestro di sci, conseguendo la relativa abilitazione al Passo dello Stelvio (BZ). Ha esercitato l’attività di maestro di sci in Italia, a Bariloche (Argentina), a Valle Nevado (Cile), ad Aspen in Colorado (USA), a St.Moritz (Svizzera). E’ stato componente della Commissione di Esame dei Maestri di sci.