Il soccorso del bambino

A CURA DEL DR.SIMONE DI GIORGI

Una parte della popolazione sciistica è rappresentata dai bambini.
Tale componente appare in aumento  quantitativamente e presenta una progressiva  precocità dell’età di inizio, infatti non è infrequente vedere giovani sciatori che si cimentano sulle piste già dai 3 – 4 anni, anche impegnati nelle prime gare.
Le priorità del soccorso non sono differenti da quelle dell’adulto, ma è importante per chiunque conoscere e saper interpretare alcune ovvie differenze.
Nell’età pediatrica è assolutamente necessario in fase di approccio tenere presente, che il soggetto, possa non essere in grado di esprimere cosa gli è capitato e quali dolori senta. Occorre quindi essere molto attenti ad aspetti potenzialmente preoccupanti di dinamica, considerata anche la generale fragilità delle parti corporee del bambino; infatti anche una scivolata contro un palo di gara può essere considerato critica per un bambino.
Il piccolo sciatore, andrà quindi tranquillizzato, tenendo conto della sua paura soprattutto in assenza dei suoi genitori; il pianto è tutto sommato rassicurante perché indica una buona reattività anche se comporta qualche difficoltà nel capire quali problemi possano essere insorti.
Ciò premesso è  bene tenere presente le differenze di base esistenti nella presentazione dei segni vitali classici: quindi correlare il livello di coscienza con le capacità del soggetto di pari età di esprimersi, ricordare che il respiro sarà accelerato quanto più il soggetto sarà piccolo.
In caso si debbano iniziare manovre rianimatorie è necessario conoscere tecniche specifiche. In qualunque spostamento necessario, in caso di trauma e non, tenere sempre conto della fragilità delle strutture e che  una tipica frattura a carico degli arti dei più giovani è quella a legno verde, la quale alla visione esterna non presenta deformità.
Va poi ricordato che il bambino è particolarmente esposto al rischio di ipotermia, visto uno sconveniente rapporto superficie/massa corporea, quindi è necessario avere cura di coprirlo il prima possibile.
A conclusione di queste brevi osservazioni sul soccorso dei più piccoli sarebbe opportuno introdurre una normativa che preveda per tutti gli operatori professionali (in particolare i maestri di sci) la frequenza obbligatoria di corsi inerenti alla rianimazione cardiopolmonare di base pediatrica, e per gli impiegati nel soccorso pista la frequenza obbligatoria di  training specifici nonché l’obbligo di dotazione  di presidi adatti all’età pediatrica (ad es mascherine per l’ossigeno di giusta misura, piastre pediatriche per il DAE, tavola spinale corta).

 

Dr. Simone Di Giorgi
(Resp.le Soccorso piste Olimpiadi 2006)

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Avv. Francesco Persio
Francesco Persio è nato a Rieti il 25 agosto 1957, titolare dello studio legale fondato nel 1908 con sede in Rieti (Piazza Vittorio Emanuele II n.11) Laureato nel 1981 presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Avvocato cassazionista iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma. Esperto giuridico del Governo, componente della Commissione Governativa di Riforma dello Sport; ha scritto per conto del Governo la nuova normativa sulla sicurezza degli sport invernali (D.lgs 40/2021) ricevendo l'encomio del Ministro. Presidente dell'Associazione “Vittime degli incidenti sugli sci” nonché dell'associazione “La Tua sicurezza sugli sci”; ha creato il portale Sciare sicuro che costituisce un valido osservatorio sulla sicurezza degli sciatori. Si occupa da molti anni della sicurezza delle piste da sci; impegnato a divulgare i principi e le regole della sicurezza attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali; relatore in diversi convegni nazionali, promotore della conferenza stampa sulla sicurezza nelle piste da sci presso la Camera dei Deputati. Conoscitore ed esperto della montagna e dello sci, in gioventù ha svolto attività agonistica partecipando a numerose gare. Nel 1975 è diventato maestro di sci, conseguendo la relativa abilitazione al Passo dello Stelvio (BZ). Ha esercitato l’attività di maestro di sci in Italia, a Bariloche (Argentina), a Valle Nevado (Cile), ad Aspen in Colorado (USA), a St.Moritz (Svizzera). E’ stato componente della Commissione di Esame dei Maestri di sci.